fine before you came

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c’è un gruppo che seguo da un po’ di anni. da quanto ero più giovine. sono un po’ meno famosi di vasco, però hanno tantissimi fan. tutti li amano. adesso mi serve solo ricordare quando, come e perché.

mi viene in mente che il mio amico delle superiori maxi, una volta alla lavagna aveva scritto “has anyone ever told you, the words get damn sweet when you whisper?”. lui ne sapeva tantissimo di musica e sono sicuro che ne sa ancora. fatto sta che era avanti anni luce rispetto a me o a stefano. e allora ci passava tutta musica figa. lui ascoltava i system of a down, ma quelli del primo cd, o i rage against the machine quando non li conosceva quasi nessuno. e poi altri tremila gruppi. ogni giorno portava musica nuova. e noi ad ascoltare. e apprendere. diciamo che al tempo ascoltava quasi sempre roba pesante. allora quando scrisse sulla lavagna quella frase, pensai subito che si trattasse di qualche gruppo che urlava. sono un gruppo italiano, si chiamano fine before you came. fanno tipo crossover? no. boh ma sono fighi? si. e mi ripete quella frase che ha scritto sulla lavagna.

era il 2002 e ad inizio settembre c’è un festival. il festival della green records. a bibione. ci sono tanti gruppi. ci sono anche i miles apart. suonano i fbyc. arrivo tardi con roberto perchè avevo appena finito di lavorare in libreria. forse c’era anche maxi ma non lo troviamo. i telefonini non è che si usassero ancora molto. anzi, lui non lo aveva mi sa. riesco a sentire 3 pezzi. e sono fighi. dicono che sono di milano ma tipo il cantate ha l’accento non di milano. ma toscano. l’ha detto anche maxi quando siamo tornati a scuola. poi passa qualche mese e su un rocksound speciale punk, nel ciddì c’è una loro canzone. adesso non ricordo quale. era del primo ciddì cmq, quello che diceva maxi. me lo passa. no, mi passa gli mp3, ma anni dopo scopro che mancava una canzone. “cultivation of ease“, un ciddì della madonna. recupero anche lo split con i mrs.fletcher. nel 2003 noi ci diplomiamo. esce un loro nuovo album che si chiama “it all started in malibu“. maxi mi passa anche questo. gli mp3. anche quella volta manca una canzone. se quello primo era della madonna, questo è un disco del signore. una roba mai sentita. sicuramente fumavano tanto. e fumavano cose strane. eccezionale. la mia ex coinquilina corina aveva un moroso di padova. io e lei abitavamo insieme a venezia. io vado a padova dal moroso, fa. si, allora se vai là tieni 20euro, c’è un negozio, green records. comperami questi due cd. gli scrivo i titoli su un biglietto. poi dopo 2 giorni torna e me li porta. e allora riesco ad ascoltare le 2 canzoni che mi mancavano. mi affeziono a questa musica. tanto che mi imparo i testi a memoria. li so ancora eh.

2004. dovevo andare con fabio e stefano a vederli suonare a gonars (ud). in un bar in centro al paese. il posto durò si e no qualche mese. giusto il tempo di vedere i miles apart. ancora ci interroghiamo sul perché di quel mitico luogo. mi sono vestito. sul forum di movimenta.com c’è un post che dice tipo “se stasera andate a vedere i fbyc a gonars, ecco, i fbyc non suoneranno perchè uno di loro ha la cagarella”, era tipo firmato da uno del gruppo. allora avviso gli altri. e non andiamo.

2005. c’è una nebbia che non si vede una sega. finiamo di provare e andiamo al musicheart di san vito al tagliamento. un nuovo arci gestito da fabioz. guida stefano. di fianco a lui c’è andrea. io sono seduto dietro che mi cago sotto. c’è anche roberto, ma lui è venuto per giocare ai videogiochi. ci mettiamo 2 ore per fare 40 km. mai vista tanta nebbia in vita mia. allora finalmente li vediamo.eh suoniamo anche noi, gli facciamo. allora uno dice, bene suonate voi, sarebbe bellissimo. no, no, macchè, facciamo cagare e poi ci manca un chitarrista. grazie. suonano. fanno anche un pezzo nuovo che dura 15 minuti. un odissea. poi l’hanno messo nello split con gli as a commodore. gli chiediamo di fare alaska ma  jacopo dice che in verità alaska l’hanno scritta i pink floyd e loro non sanno suonarla. va bene comunque. poi usciamo fuori e non so, parliamo di qualcosa. mi accorgo solo che sono persone altissime. anche il più basso di loro, è più alto di me. io comunque alto non sono. gli diciamo che in friuli non abbiamo locali. quella sera c’era anche la nebbia. fuori era brutto e faceva freddone.

2006. fanno uscire un concept album. una roba raffinatissima. meno pazzo dell’album precedente, più pacato, le canzoni sono più canzoni. direi “più ascoltabile” anche se mi fa bruttissimo dirlo. la musica cambia, però cazzo sono fighi comunque. lo compero subito sul sito della negative. mi arriva, leggo tutti i testi, perchè l’album è anche una storia. ascolto bene tutte le canzoni. c’è anche un film dentro. mi imparo bene anche queste. adesso in camera ho una specie di altarino, e l’album l’ho messo dentro una specie di busta di plastica trasparente. così non si rovina. fine before you came. mi mobilito per cercare qualcuno che lo faccia uscire in giappone. mi pare che lo mandano a qualche etichetta. dicono tutti che è ficone ma non venderebbe. in Marzo suonano a Maniago (pn). Parto in macchina con la mia ex ragazza. mi pare che suonano al teatro verdi. dopo mezz’ora buco una ruota della macchina. mai successo. porcono tantissimo. mi faccio venire a prendere. torniamo a casa. con lei mi lascio l’anno dopo. qualche tempo dopo suonano in un centro sociale di venezia. bene, così li recupero. arrivo al centro sociale. il posto fa cagare. entro e non c’è un cazzo. esco fuori e c’è un cartello : concerto annullato. cazzo, sarà mica sfiga?

in anni indefiniti vengono a suonare 2 volte allo shagoo shagoo festival, a bagnaria. in estate. io lavoravo.

2007. suonano al marcon di marghera. oh bene cazzo, finalmente. avviso qualche amico. da venezia ci vado in autobus. fa un freddo della misericordia. arriviamo al marcon. non c’è nessuno. vabbè, che cazzo…non può essere. allora mi arriva un sms di filippo che mi dice “oh zio scusa, ma siamo bloccati nel traffico, non riusciamo a venire”. allora bestemmio.il primo autobus per venezia passa 2 ore dopo. sono solo sulla strada vicino a delle troie. qualcuno si ferma anche davanti a me. mi defilo. fumo. aspetto l’autobus. ormai è una maledizione.

2009. fanno uscire un disco che farà storia. questa volta cantato in italiano. perchè non si ripetono mai. l’album si chiama s f o r t u n a, e il titolo mi dice qualcosa. un disco che ormai conoscono un po’ tutti. ci sono video epici anche sul tubo. di gente che canta tutte le canzoni, che suda, che si abbraccia, come una famiglia allargata. da queste parti però a suonare non passano. chiedo alla tempesta se gli organizzano una data in regione ma mi dicono “certo, organizzala tu, sono molto disponibili, ciao”. si, e dove cazzo la organizzo? qui non ci sono posti dove far suonare. ecco perchè forse non sono venuti. penso che sarebbe figo riprovarci col giappone. però mi dicono che c’è già un etichetta interessata. questa etichetta la gestisce hiro, un tipo dell’hokkaido. parlo con dai, un mio amico di tokyo, mi dice che lavora per questa etichetta. ma pensa te. vogliono far uscire s f o r t u n a. dai vuole fare un intervista. traduco le domande e le giro a jacopo.era inizio 2010. gli è appena nata la figlia. è incasinato però si sente che è molto felice.  il capoccia dell’etichetta vuole però anche un video da mettere insieme al ciddì. allora loro girano autocelebrazione, una cosa molto, molto figa. poi i fbyc scrivono sul loro blog che il tipo ha storto il naso. forse il video non gli è piaciuto tanto. hiro sparisce. non se ne fa un cappio. a gennaio vedo dai a tokyo. mi dice che l’etichetta è fallita. devono 4mila euro a un gruppo tedesco, i sometree che han suonato 1 mese a loro spese in giappone. forse era destino.

adesso mi sa che stanno per registrare l’album nuovo. dovreste ascoltarli. mettono tutti gli album in frii daunlò. sono un po’ meno famosi di vasco, però hanno tantissimi fan. tanta gente che li ascolta e che gli vuole un mondissimo di bene. e sono più simpatici di gianni morandi. li ascolto e gli voglio bene anche io, anche se sono 7 anni che non riesco a vederli. mercoledì torno a tokyo, dopo tutto quel gran casino. in luglio suoneranno al festival della tempesta. a codroipo. a 20 km da casa mia. è destino. non ci sarò.

jacopo, assieme a fabio (che non conosco, ma lo sento amico ad ogni modo) scrive un blog che è fighissimo. un istituzione per molti. non ridico che è fighissimo perché io e il mio blog ci sentiremo piccoli piccoli. andatevelo subito a leggere perchè merita davvero. spero che nessuno si senta offeso. in caso, posso sempre editare.

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5 pensieri su “fine before you came

  1. Quel giorno non avete beccato maxi perché io e lui siamo andati ad una festa in spiaggia con due fighette trovate al concerto (con cui poi non combinammo nulla di niente). Comunque concerto memorabile, ricordo una grande performance dei with love.

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